Storia


Alba a Sassotetto

Ricordi magici mi ritornano in mente appena ripenso a tutte le esperienze vissute alla Baita Sassotetto, attraverso tutte le fasi della mia vita infanzia, adolescenza e maturità. Fin da piccolo quando scorrazzavo su e giù all’interno del Centro Residenziale Villaggio Hermitage attraversando tutti i vialetti che costeggiano le palazzine del villaggio, con tappa fissa ai giochi per bambini (scivoli, dondoli e altalene) per poi salutare gli amichetti che si ritrovavano sulla terrazza della guardiola. Felice e spensierato da bambino prendevo confidenza con il bosco adiacente il villaggio, l’unico obiettivo era costruire una casa sull’albero con i pochi utensili non pericolosi che i genitori mi mettevano a disposizione.

Da adolescente ho iniziato ad apprezzare veramente questa montagna soprattutto d’inverno ho trascorso splendide giornate all’insegna dello sport e della natura sulla neve. Ricordo come fosse ieri la prima volta sugli sci, paura mista a soddisfazione; dopo diversi anni e preparazione ho ricominciato tutto da capo con lo snowboard, divertimento ed adrenalina allo stato puro, nonostante le settimane bianche sulle Alpi, questo comprensorio è stato sempre “la mia seconda casa”.

Oggi la maturità, Sassotetto è diventato la vera pace dei sensi, l’esperienza sensoriare è quella che emerge per prima fin dall’arrivo, gli odori del bosco ti fanno capire che non sei più nel grigiore asettico di città ma immerso nella natura. La visuale è mozzafiato, l’occhio segue un percorso visivo di diversi colori che via via arrivano fino al cucuzzolo delle montagne, sembra quasi di poterle toccare con un dito.  Un posto dove poter smaltire lo stress dei ritmi frenetici lavorativi e dove poter riappropriarsi dei tempi distensivi del luogo.

Scopri le caratteristiche distintive della Baita Sassotetto